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Elena Sevi è nata a Tecchiena di Alatri (FR) nel 1953, si é diplomata in scultura presso l' Accademia di Belle Arti di Frosinone, citta' dove vive e lavora.  Dal 1976 si dedica ad attivita' di pura ricerca facendo della scultura lo strumento privilegiato delle conoscenze e della riscoperta delle proprie radici. Nel 1993 é tra le artiste che partecipano alla 1 Biennale DonnArte, allestita presso il Palazzo della Provincia di Frosinone e il Palazzo Excalibur di Manchester.  Nel 1996 é stata invitata alla XII Quadriennale di Roma, per la quale ha realizzato "Cercle de Bois", grande installazione in legno, pietre e piombo.  Da quest'anno rivolge il proprio interesse e la propria attenzione alla sperimentazione legata al Libro d 'Artista, che la portera' a partecipare alle tre edizioni della Biennale di Cassino.  Nel 1997 é tra gli invitati al 49° Premio Michetti, successivamente al prestigioso XXXIII Premio Vasto dove torna nel 2010 e nel 2007 viene invitata alla 52° Biennale di Venezia con “Camera 312”.  Nel  2001 ha ordinato due mostre personali (videoinstallazioni) “Il tempo dell’anima” - Arte Fuori Centro di Roma ; “Sculture in divenire” -   Angelus Novus di L’Aquila e nel 2003 “ La memoria del corpo “ – Galleria Comunale di  Frosinone .  Dalla metà degli anni ’90 al linguaggio della scultura affianca quello del video, realizzando opere suggestive che mescolano entrambi in maniera evocativa.  La sua ricerca mira al recupero della cultura mediterranea attraverso l’utilizzo dell’iconografia classica e di materiali tradizionali: piombo, ferro, pietra, legno, terracotta, raku, sia pure declinata con una continua attenzione verso la contemporaneità. La grande  passione per la scultura in pietra la vede partecipare ad importanti simposi realizzando opere di notevoli dimensioni . L’interesse per l’incisione di questi ultimi anni la porta a sperimentare linguaggi tecnicamente forti attraverso l’uso del piombo, materiale da lei sempre privilegiato. Nel 2010 è invitata alla VI  Biennale dell’Incisione Italiana di Campobasso dove torna nel 2012, nel 2011 è  a Torino nella prestigiosa rassegna “Grafica oggi. Viaggio nell’Italia dell’Incisione”. Nel giugno dello stesso anno è a Riga nella Sede dell’Unione d’ Europa ,a Sofia e a Chisinau con la mostra a tappe nelle più importanti capitali dell’Est Europa, “The Wall”. In seguito a San Pietroburgo inaugura uno spazio personale con 20 opere di scultura al prestigioso Museo Manege, e sempre nello stesso anno  è presente per la seconda volta alla 54° Biennale di Venezia con “Padiglione Tibet”. Il suo impegno primario e costante è da anni rivolto all’indagine profonda del mondo femminile, alle vecchie e nuove violenze perpetrate/perpetuate sulle donne di tutto il mondo. I suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero e sue recensioni su importanti testate nazionali.

 
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