testo descrittivo per Argentina
Tra segni taglienti a dense campiture d’inchiostro, come tra i limiti di un elenco ordinato – eppure intrinsecamente soggettivo – di grafie ed effetti, potrebbero contenersi tutte le variabili del linguaggio xilografico contemporaneo.
Corposità dei neri grezzi e profondi a contrappunto di rarefazioni di tratti in punta di bulino; figurazioni sintetiche come finezze disegnative; fino al simbolismo del colore a vincere sui neri e bianchi: riassunto di un percorso tra i fogli di un selezionato gruppo di maestri incisori che rivelano, dalle scelte del materiale da tagliare e scavare fino alle nuove conquiste estetiche, l’evoluzione di una tecnica grafica antica.
Un percorso, fra le mutevoli cadenze dell’odierna produzione xilografica, che possiamo compiere in occasione di questa nuova mostra curata dall’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei, scorrendo dal preciso lavoro artigiano su legni duri con sgorbie affilate, al gioco impattante dei colori a ritmare il bianconero di fondo; dalle prove di otto maestri italiani alle soluzioni di altri otto artisti argentini dell’associazione Xylon qui ospitati fianco a fianco a rappresentare, come evoca il titolo della mostra, due “mondi”, due momenti della grafica contemporanea declinata nella primaria forma di stampa.

 
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