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15/01/2016

dietro il segno

VILLA BENZI ZECCHINI
Via Montello 61 – Caerano di San Marco (TV)
23 GENNAIO / 7 FEBBRAIO
inaugurazione sabato 23 gennaio ore 18
Orari di apertura
dal giovedì alla domenica 15.00-19.00
 
ARTISTI PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA PER “DIETRO IL SEGNO”, LA MOSTRA-EVENTO DEDICATA ALL’INCISIONE.
 
CAERANO di SAN MARCO - Sedici artisti italiani e trentadue opere per la mostra-evento che dopo  Ragusa approda a Caerano di San Marco. “Dietro il segno” è la mostra promossa dall’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei che per due settimane , a partire da sabato 23 gennaio, nella storica Villa Benzi Zecchini esalterà le opere frutto di variegate tecniche di realizzazione, nate nei laboratori d’arte, tra torchi, matrici intrise di inchiostri, stratificazioni di colore e sperimentazioni. Una mostra, curata dall’artista Sandro Bracchitta e dal critico Andrea Guastella, che diventa un focus d’indagine sulle incisioni in Italia grazie alla presenza di artisti sia del Sud che del Centro che del Nord Italia, con un’età compresa tra i 30 e gli 80 anni. Alcuni dei migliori protagonisti dell’arte italiana che si dedica alle incisioni.
Un gruppo eterogeneo sia per provenienza geografica e generazionale tutti insieme in una mostra con opere realizzate attraverso soluzioni metodologiche e stilistiche che spaziano dall’utilizzo delle tecniche più tradizionali e consolidate da secoli, come l’acquaforte, l’acquatinta, la puntasecca, il bulino, fino a soluzioni in cui vengono usate tecniche e materiali che sono oggetto di continui studi e sperimentazioni, da opere di sapore prettamente figurativo ad altre decisamente astratte, dove tecniche e stili si mescolano producendo in tutti i casi stampe di notevole valore artistico.
Debora Antonello, Tiziano Bellomi, Gianna Bentivenga, Sandro Bracchitta, Paolo Ciampini, Graziella Da Gioz, Elisabetta Diamanti, Giancarla Frare, Vincenzo Gatti, Francesco Geronazzo,  Mario Guadagnino, Erico Kito, Stefano Luciano, Bonizza Modolo, Elena Monaco e Antonino Triolo sono i sedici artisti che esporranno a Caerano di San Marco le loro opere.
“Ciò che gli artisti esposti hanno in comune – spiega tra l’altro il critico Andrea Guastella - non è la poetica, quanto la lingua: l’incisione. In un’epoca come la nostra, caratterizzata da una sovrabbondanza di immagini, un medium meditativo come l’incisione rischia di essere frainteso, o non inteso affatto. Nata per diffondere dipinti quando la loro riproducibilità non era scontata, l’incisione è presto diventata, come è accaduto, molto più tardi, alla fotografia, un’arte a sé, con il suo pubblico di estimatori. L’incisore puro non è più dunque il traduttor de’ traduttor, ma un interprete autonomo che si serve di mezzi meccanici – la lastra, il torchio, il bulino – per esprimere concetti personali”.
Una disciplina antica e faticosa al tempo stesso, quella dell’incisione, che segue l’attitudine artistica degli interpreti pronti a cimentarsi nella ricerca del segno e a confrontarsi, come dice ancora Guastella, “con il (proprio) doppio, il segno riflesso e duplicato”.
Immagini
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